Giocare ai videogiochi con il mouse che si adatta al giocatore e al gioco

Decidere di giocare con i videogiochi significa avere la necessità di usare gli strumenti necessari da parte del gamer per poter ottenere i risultati migliori dal gioco. E tra questi, come spiega bene il sito https://mousedagioco.it/  ce n’è uno essenziale, il mouse da gioco appunto che deve essere tarato in base alle caratteristiche del gioco, del computer e del gamer.

 

Nella scelta del miglior mouse da gioco occorre che prima vengano esaminati alcuni elementi essenziali come il DPI, le funzioni, le macro e comprendere che non stiamo parlando di un tradizionale mouse da lavoro bensì di uno strumento destinato al gioco e quindi con la necessità di garantire precisione e sensibilità ben superiori alla media.

 

Abbiamo anche detto che tra i fattori prioritari ci sono le tipologie di presa, che devono rendere ergonomico il mouse per evitare conseguenze fastidiose e dolori per mano, polso, braccio e su fino alla spalla e alla schiena; ci sono quindi tre tipi di presa del mouse da game.
Anzitutto la “Palm Grip” quella standard e più utilizzata, con il palmo della mano disteso sul mouse e che consente di essere comodi ma ugualmente grintosi nel gioco; la Fingertip Grip o presa ad artiglio non troppo utilizzata perché forse un po’ troppo contratta; infine la Claw Grip a metà fra le due precedenti ma diffusa come la prima.

 

Abbiamo detto che un mouse da gioco deve avere un elevato numero di DPI (dots per inch) i punti per pollice che rappresentano la velocità del cursore in movimento sul monitor, e la precisione con cui si selezionano gli oggetti sullo schermo. Più è basso questo numero, più lento è il movimento del mouse, più è alto e più il movimento è rapido. E non va dimenticato il polling rate che si misura in Hz e indica il numero di volte che il mouse riporta la sua posizione al computer.

Per una buona resa di gioco infine necessita capire quali sensori sono più utili, se ottici o laser, e la migliore connessione.